La fine del viaggio
Durante il nostro viaggio di pochi mesi abbiamo analizzato e studiato la "cosa" in molte delle sue sfaccettature, molte perché avere la presunzione di poter esaurire completamente il materiale su un oggetto non può appartenere ad uno studioso. Il nostro viaggio ci ha portati a percorrere strade che non avrei mai creduto di percorrere e ci ha permesso di analizzare ambiti come l'arte, la letteratura, e la storia, ma anche luoghi in cui non avrei mai pensato di trovare una macchina da scrivere. Alcuni di questi luoghi che mi hanno reso incredulo sono la corrispondenza, la musica, la fantascienza e persino i fumetti. Lungo il sentiero che abbiamo percorso non ci siamo addentrati solo in ambiti umanistici ma anche linguistici, meccanici, persino nell'industria con tutta la sua complessità che ci ha spinti nella direzione del design, della pubblicità, dei marchi. Da tutto questo si potrebbe pensare che la macchina da scrivere sia solo produzione, ma ha anche un anima, è saggia, ma allo stesso tempo molto legata ai numeri. Tutto questo non basta perché nel raccontare la sua nascita, la sua paternità intellettuale, ci siamo spinti nell'evoluzione, ed in quanto non costante nel tempo abbiamo dovuto classificarla, ne abbiamo stilato un abecedario ed addirittura sono stati scritti libri sull'argomento. Concludendo la mia narrazione e ringraziando i miei lettori vi lascio le ragioni per cui sono quello che sono.


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