La macchina da scrivere strumento dell’emancipazione femminile
“mi ero presa la briga di imparare a stenografare e a battere a
macchina”
“Stenografa e dattilografa (femmina) cercasi. Studio legale. Rivolgersi a Flor e Fingelman, Southampton Row, 27b”.
”Flor e Fingelman” per tre mattine e tre pomeriggi. “Clic, clic, clic tutto il giorno...”.
Queste tre citazioni estratte dal romanzo “La ragazza con la macchina da scrivere” ci fa rendere conto di quanto la diffusione della macchina da scrivere nel ‘900 sia stato non solo strumento di uso comune,ma anche oggetto funzionale alla realizzazione della spinta emancipativa delle donne,in quanto in quel periodo tutte le donne sapevano dattilografare e questo le permetteva di avere il proprio stipendio e di conseguenza una certa indipendenza dal marito. La macchina da scrivere però nonostante abbia aiutato a “liberare” le donne dal giogo della società maschilista dell’epoca, le spinse a svolgere quei lavori che in molti giudicherebbero alienanti.
L’autore di
questo romanzo è Grant Allen di cui alleghi il link alla sua biografia.



Commenti
Posta un commento